Novità nei Balcani 2026: cosa cambia e dove conviene investire

A cura di Taxofia d.o.o. – societaallestero.com

Il 2026 porta diverse novità importanti per chi sta pensando di aprire una società nei Balcani. L’area continua a diventare sempre più interessante per gli imprenditori italiani: costi contenuti, buoni collegamenti con l’Italia, sistemi fiscali competitivi e una crescita costante in quasi tutti i settori.

Negli ultimi mesi sono state annunciate nuove misure che riguardano Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro e Serbia. Ecco una panoramica semplice e aggiornata, utile per capire dove conviene muoversi.


Slovenia

La Slovenia rimane uno dei paesi più affidabili della regione.
Nel 2026 continua il processo di digitalizzazione delle procedure: molte società si potranno aprire completamente online, anche a distanza. Sono previsti ulteriori incentivi per progetti innovativi e attività legate alla tecnologia.

Rimane interessante anche il regime per le holding, che permette una tassazione ridotta sui dividendi provenienti da partecipazioni estere.
Per molti imprenditori italiani la Slovenia resta un’ottima scelta per stabilità, trasparenza e vicinanza geografica.


Croazia

Dopo l’ingresso nell’euro, la Croazia sta puntando molto sull’attrazione di capitali stranieri.
Nel 2026 la tssa sull’utile rimanedel % fino ad un milione di fatturato.

Il governo sta semplificando i processi bancari e vuole rendere il paese più accogliente per freelance e nomadi digitali.
Per molti settori, specialmente turismo e servizi, la Croazia rappresenta un compromesso interessante tra costi e qualità della vita.


Bosnia ed Erzegovina

La Bosnia rimane una delle opzioni più economiche in assoluto.
Il 2026 introduce nuovi incentivi per le imprese straniere che investono nel territorio: contributi e sgravi per i primi due anni di attività.

La corporate tax resta al 10%, una delle più basse in Europa.
L’apertura dei conti bancari è più semplice rispetto al passato, anche se spesso è ancora richiesta la presenza fisica.

È una destinazione adatta soprattutto a chi cerca costi minimi e un mercato ancora in crescita.


Montenegro

Il Montenegro continua a proporsi come un piccolo hub internazionale.
Sono in arrivo nuove zone economiche speciali, pensate per attrarre società straniere con benefici fiscali importanti.

La tassazione societaria dovrebbe diminuire gradualmente nei prossimi due anni.
Per chi opera nel turismo, nelle consulenze o nei servizi online, il Montenegro offre un ambiente molto competitivo e in rapida evoluzione.


Serbia

La Serbia sta investendo molto nella tecnologia e nella produzione industriale.
Nel 2026 sono previsti nuovi incentivi per le aziende innovative, con detrazioni significative per progetti di ricerca e sviluppo.

L’aliquota societaria rimane al 15%, ma ci sono numerosi programmi che permettono di ridurla in modo sostanziale.
Il paese continua a sviluppare procedure più snelle anche per chi apre una società da remoto.

I Balcani nel 2026 offrono un mix molto interessante: tasse più basse rispetto all’Europa occidentale, costi aziendali ridotti e una digitalizzazione sempre maggiore.

Ogni paese ha le sue caratteristiche, perciò la scelta dipende dal tipo di attività. Slovenia per stabilità, Croazia per l’eurozona e il turismo, Bosnia per chi cerca costi minimi, Montenegro per benefici fiscali e Serbia per tecnologia e produzione.


Taxofia d.o.o. – societaallestero.com

Aiutiamo imprenditori italiani ad aprire società, conti bancari, sedi virtuali e strutture estere in tutta la regione.
Se vuoi capire quale paese è più adatto al tuo progetto, siamo a disposizione.

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